​Mastoplastica Additiva: l'otto volante del prezzo!

Pubblicato il 02/11/2017

Accade sempre più spesso che le pazienti che incontro alla Prima Visita per una mastoplastica additiva Roma mi confessano, alcune titubanti e con un minimo di pudore, altre apertamente e senza problemi, di essersi già sottoposte ad un precedente consulto con uno o più colleghi. La cosa non deve sorprendere ed è lo specchio fedele dei tempi che stiamo vivendo: sempre più persone si accostano alla Chirurgia Estetica e sempre più spesso la scelta verso il Chirurgo si basa su ricerche condotte sul web piuttosto che sul "passaparola" fra pazienti. Questo porta alla logica conclusione di una sorta di confusione nella donna o ragazza che ha deciso di aumentare il suo seno ma non sa bene a chi rivolgersi, dal momento che l'"offerta" fra siti personali, portali dedicati alla chirurgia, blog e forum può sembrare quasi illimitata, soprattutto nelle grandi città.

Ma fra tutti, il dettaglio che più spiazza le potenziali future pazienti è la grande, inspiegabile forbice di prezzo tra un preventivo e un altro. E posso ben capire la loro preoccupazione quando si trovano a vedersi sottoporre totali che vanno dai 3000 euro ai 10 mila!

La cosa forse più preoccupante è che una discreta percentuale di questi pazienti non cerchino altro che la miglior offerta, il low-cost, la discount surgery, senza pensare che un intervento come la mastoplastica additiva Roma sarà un passo che le accompagnerà per sempre. E soprattutto che molte di queste pazienti non si domandino affatto cosa possa determinare un divario così ampio nel costo finale. È vero che alcuni colleghi, basando il loro "listino" su una fama mediatica magari televisiva o su una esperienza pluridecennale puntano ad una clientela più facoltosa o disposta a pagare qualsiasi cifra pur di essere operate da quel chirurgo, possono continuare ad andare controtendenza e imporre preventivi elevati. Ma d'altro canto sempre più giovani Chirurghi, specialisti e non in Ch. Plastica, si mettono sul mercato cercando di addentare una piccola fetta della torta offrendo prezzi bassissimi, oggettivamente quasi da concorrenza sleale.

Le pazienti però ignorano, o fanno finta di farlo, che la qualità in ogni caso si paga, sempre!

Come si può rientrare in preventivo di 3000 euro, quando per esempio io utilizzo protesi Allergan, le migliori, che per una coppia "a goccia" costano più di 1400 euro? E la Clinica? E le parcelle dell'anestesista e dell'aiuto Chirurgo?? La risposta viene da se': protesi di scarsa qualità, strutture sanitarie di basso rango (quando non addirittura interventi eseguiti in Ambulatori o Studi privati, cosa rischiosissima!), metodiche e procedure dalla sterilità e sicurezza tutta da verificare.

Al giorno d'oggi, con la crisi che stenta a mollare la sua presa, credo che una politica dei prezzi basata sul buon senso sia la scelta migliore: offrire alle mie pazienti preventivi competitivi, magari venendole incontro con possibilità di finanziamenti, rappresenta un giusto compromesso tra la chirurgia discount e eccessi nel senso opposto. Senza mai rinunciare però alla qualità, Case di Cura, materiali e professionalità devono essere sempre al top, una regola alla quale non si deve rinunciare mai.